C’è una cosa molto importante nelle auto ma che in pochi controllano. Non parlo delle condizioni del motore o dell’impianto elettrico, dei freni o della carrozzeria, tutte cose importanti a cui si presta sempre attenzione. Parlo degli pneumatici. E le attenzioni che meriterebbero non si limitano a tener controllate la pressione e l’usura, ma dovrebbe essere estesa al momento in cui scegliamo di acquistarli o di acquistare una nuova macchina. Già, perché anche quando compriamo un’auto nuova possiamo scegliere che tipo di pneumatici comprare (oltre al tipo di cerchioni).

Tenere controllate usura e pressione è importante, ce lo ricorda anche il libretto di manutenzione. Uno pneumatico usurato diminuisce l’aderenza in curva, allunga gli spazi di frenata, non drena più bene l’acqua quando piove rischiando di innescare l’effetto aquaplaning. Allo stesso modo una pressione errata rischia di comportare un’usura anomala dello pneumatico, contribuisce a peggiorare l’aderenza, fa aumentare i consumi, accentua il rischio stallonatura, ovvero che la gomma salti via dal cerchio quando posta in particolari condizioni di stress. Ma al pari di queste cose è importante anche controllare la qualità degli pneumatici: non tutti sono uguali, non tutti sono adatti alle nostre caratteristiche e alle nostre abitudini di guida.

Non pensate che la differenza di prezzo degli pneumatici sia solo dovuta al Marchio. Alcune gomme sono più “morbide” offrendo da muove molta aderenza ma consumandomi velocemente se si fanno molto chilometri. Altre paiono più rigide ma sono più performanti sul lungo periodo. Alcune drenano meglio l’acqua, altre hanno spalle rinforzate per usurarsi meno in curva, altre ancora utilizzano disegni del battistrada particolari per esigenze specifiche. Qualche esempio? Le Dunlop sono ottime da nuove ma si consumano velocemente, e da quando iniziano a essere a metà battistrada (4-5 millimetri) peggiorano significativamente l’aderenza. Stesso dicasi per le Hankook, già prima di arrivare al limite peggiorano sensibilmente la propria aderenza. Discorso inverso per le Continental, che anche da usurate quasi al limite di legge (che per le auto è 1,6 millimetri) mantengono una discreta aderenza anche in curva, e non si consumano velocemente, ma generalmente costano molto. Stesso dicasi per le Pirelli, consumo a parte. Buon compromesso fra prezzo e prestazioni sono le Bridgestone, col modello Turanza che ha una larga diffusione. Per go invernali sono ottimi i Nokian, un’azienda finlandese specializzata in pneumatici invernali e da neve. In generale diffidate dai prodotti cinesi, ancora di scarsa se non pessima qualità, mentre se volete risparmiare (e non fate troppi chilometri ogni anno) orientatevi sulle Case più piccole di proprietà di Marchi più famosi, come ad esempio Kléber o Riken, di proprietà Michelin: garantiscono una discreta qualità e dei prezzi convenienti.

La scelta degli pneumatici da usare è importante, ma spesso trascurata. Eppure essi sono l’unica parte che garantisce il contatto dell’automobile con l’asfalto, sceglierne di buona qualità va soltanto a vantaggio della sicurezza e del comfort di chi dovrà viaggiare. Spendere qualche soldo in più nella loro scelta potrebbe fare la differenza in condizioni di pericolo. E, come detto, ricordate che anche quando comprate un’auto nuova potete scegliere marca e modello degli pneumatici: ogni Casa automobilistica offre almeno due scelte (ad esempio uno della Pirelli e uno della Bridgestone) anche se spesso i ve futuri non lo ricordano mai. Chiedetelo voi, chiedete se l’equipaggiamento è unico o potete scegliere, non lasciate che la scelta la facciano altri.

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Roberto Galante
Roberto Galante, classe 1981, è un tecnico elettronico di professione e un blogger iperattivo per passione. Interessato alla politica e ai motori, quando ha un'opinione non riesce mai a tenerla per se