Numeri record per la scadenza del federalismo demaniale che ha fatto registrare ben 2270 nuove richieste, oltre 1400 solo nell’ultimo mese, e ha coinvolto più di 1600 Enti territoriali.
La procedura per richiedere gratuitamente immobili dello Stato, a fronte dell’impegno di valorizzarli da parte degli Enti territoriali, era stata prorogata al 31 dicembre 2016 dal decreto Milleproroghe e proprio la riapertura dei termini ha permesso di acquisire nuove domande e ha consentito agli Enti locali di riappropriarsi di tanti beni sul territorio. Dopo questa prima fase, ormai totalmente informatizzata, di inserimento della domanda online da parte dell’Ente territoriale, l’Agenzia del Demanio provvederà ad effettuare un’istruttoria per verificare la trasferibilità del bene richiesto. Nel corso del 2017 si completerà il passaggio di proprietà dei beni trasferibili.
Il successo del federalismo demaniale rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra diversi livello di governo, soprattutto l’attenzione rivolta al territorio e al rispetto delle sue peculiarità, possa generare risultati tangibili per i cittadini e per l’intera comunità locale che può utilizzare i beni pubblici per esigenze di carattere sociale, economico o culturale.

Diversi infatti i casi in tutta Italia di edifici trasformati in scuole, centri culturali, ricreativi, sociali, residenze sanitarie, poli museali, attività commerciali.
L’operazione del federalismo demaniale, introdotta da una norma del 2010, ha già consentito negli ultimi due anni di trasferire a oltre 2200 Comuni, Province, Regioni e Città Metropolitane 4000 beni, per un valore di circa 1,5 mld €. A questi si andranno ad aggiungere i trasferimenti dei beni richiesti nell’ultimo anno.

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