«Varato dal governo il “decreto flussi”: zero permessi per chi vuole venire a lavorare legalmente in Italia, le sole quote ammesse riguardano il lavoro stagionale e la conversione di permessi già esistenti».

Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, che torna a parlare del  decreto flussi 2017, pubblicato nella giornata di ieri sulla Gazzetta Ufficiale:  autorizzerà 30.850 tra ingressi per lavoro (quasi tutti destinati agli stagionali) e conversioni di permessi di soggiorno; proseguendo ancora:

«In compenso, il Governo spalanca le porte a centinaia di migliaia di clandestini. FdI sostiene l’esatto contrario della sinistra: stop agli sbarchi e all’immigrazione illegale, sì al governo dell’immigrazione regolare proveniente da quelle Nazioni che si integrano con maggiore facilità e non creano problemi di sicurezza», conclude la leader di Fratelli d’Italia, che accusa ancora una volta le politiche sull’immigrazione, così come già aveva fatto denunciando il fatto che da anni ” l’Italia e la Ue favoriscono l’immigrazione africana e musulmana a scapito degli immigrati che provengono dal resto del mondo”. La stessa Meloni infatti si era così pronunciata, in merito alla questione, attaccando: «Una persona che vuole entrare rispettando le regole non può entrare. Questa gestione del fenomeno è tutta sbagliata. I più arrabbiati di tutti sono i migranti regolari»

Notizia, quest’ultima, confermata anche da Dorota Shkurashivska, presidente dell’associazione Azazello, un’associazione di stranieri dell’est Europa, la quale aveva confermato: «L’Italia respinge gli europei ucraini, moldavi, bielorussi e gli altri cristiani del Sudamerica o delle Filippine, ma in compenso accoglie a braccia aperte africani e musulmani che arrivano tramite la Libia».

Insomma, una situazione paradossale: da una parte l’UE accusava Donald Trump di discriminazione per il bando anti-islam; dall’altra si favoriva l’accesso (e i relativi taciti accordi con la Libia, così come denunciato dall’On. Borghezio, ne sono l’esempio) solo a chi stabilito.

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