Una lettura realistica del mondo economico-politico quella comunicata dal Presidente di Confindustria di Trento Giulio Bonazzi, che mi trova pienamente concorde sulle espressioni utilizzate per analizzare il contesto territoriale, nazionale ed internazionale.

A dichiararlo è, in comunicato stampa ufficiale, il consigliere di Forza Trentino Giacomo Bezzi, che continua: ciò che mi lascia seriamente perplesso e che non comprendo, è come mai questa analisi molto dettagliata e critica non sia stata esposta da Bonazzi a Riva del Garda, quando a novembre, durante l’Assemblea Generale di Confindustria Trento, in presenza anche del Ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda, ha avuto modo di dialogare pubblicamente con il Presidente della Provincia Ugo Rossi. Inoltre vorrei sottolineare come l’analisi di Bonazzi, manchi di autocritica sul rapporto deficitario con il vicino Alto Adige che ci vede nettamente inferiori, considerati gli stessi incentivi applicati dalle due province”. 

Che aggiunge: “Le critiche e le proposte sono un diritto di tutti. Dovrebbe invece essere doveroso, per chi rappresenta gli interessi, l’identità collettiva e i servizi delle imprese che aderiscono al sistema di Confindustria Trento, esporle nei luoghi e nelle occasioni più opportune. Ma per rilanciare seriamente l’economia trentina e salvaguardare la presenza e la tenuta dell’industria sul nostro territorio, occorrono anche fatti concreti e politiche efficaci da parte della Provincia”.

Proseguendo: “Infatti la scarsa visione del Governo di centro sinistra autonomista che guida l’esecutivo da anni, accompagnata dalla miopia e dall’inadeguatezza dei loro rappresentanti e mi permetto di dire anche dalla mancanza di autocritica da parte di chi rappresenta le varie associazioni di categorie, hanno portato alla situazione di crisi attuale“. 

E ancora: Se non si attuerà un decisivo cambiamento di rotta, le politiche fallimentari del centrosinistra-autonomista, continueranno a vigere portando alla morte l’intera economia trentina. Continuando: “A questo punto ci si chiede anche come venga applicata l’autonomia in nostro possesso da parte dell’attuale maggioranza: soltanto a favore di interessi personali e politici?”

Concludendo infine: “Una sola risposta è possibile: cambiare questo sistema che da oltre vent’anni regna nella nostra provincia e ciò sarà attuabile soltanto con l’insediamento di un nuovo governo di centro destra sostenuto dai rappresentanti del mondo economico trentino, che abbiano veramente a cuore gli interessi delle aziende e della popolazione”.

Commenti

commenti

CONDIVIDI