Martin Schulz, il kapò che aveva abbandonato il suo ruolo nell’Unione europea per tentare la scalata alla Cancelleria di Berlino alla guida della Spd, incassa una nuova e pesantissima sconfitta. Ancora più grave perché ottenuta nel Nordreno Vestfalia dove i socialisti erano i padroni. Vince Merkel, anzi stravince, recuperando  quasi 20 punti rispetto ai sondaggi di due mesi fa. E nel parlamento regionale entra anche Afd, con un risultato non esaltante, inferiore al 10%. Su queste basi appare sempre più scontata la rielezione di Merkel alle politiche autunnali. E Berlusconi, dopo aver osannato il banchiere Macron, non ha perso tempo per precipitarsi a baciare la pantofola a quella Merkel che, con Sarkozy, lo aveva pesantemente e volgarmente irriso all’epoca del Berlusconi presidente del Consiglio. Un omaggio, quello del leader di Forza Italia, del tutto fuori luogo e accompagnato, per di più, dalle solite errate analisi sulla questione italiana.

Le destre sovranisti italiane, secondo l’imbolsito sultano di Arcore, penalizzano i moderati e impediscono il successo del centro destra. Peccato che i “sovranisti ” abbiano, insieme, molti più elettori dei moderati. Dunque è Forza Italia a frenare l’area. E la moderazione predicata da Berlusconi è quella che ha portato il ceto medio italiano, quello a cui si rivolge il messaggio moderato di Berlu, al progressivo impoverimento, alla precarietà, alla mancanza di speranze. Perché mai non dovrebbe arrabbiarsi, il ceto medio? Perché dovrebbe essere moderato? Solo per consentire la rielezione delle preferite del sultano di Arcore? Un po’ poco per vincere.

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Augusto Grandi
è un giornalista e scrittore italiano. Dopo alcune esperienze in radio e testate locali, nel 1987 è diventato redattore del quotidiano economico Il Sole 24 Ore, come corrispondente per Torino, Piemonte e Valle d'Aosta. È autore di "Un Galeone tra i monti" (pubblicato nel 2002 dall’Editore Musumeci), "Sistema Torino" (2002, Dario Musso Editore), "Sistema Piemonte" (Intergrafica), "Baci e bastonate" (2007, Edizioni Angolo Manzoni) e ha collaborato ai volumi "Monferrato" (1998), "Piemonte terra di emozioni, terra di golf" (2002), "Piemonte frontiere" (Label, 2004) e "Il Toro siamo noi" (2006). Nel mese di marzo 2008 è uscito, "Lassù i primi. La montagna che vince", pubblicato da Daniela Piazza Editore, un saggio sulle popolazioni alpine che intreccia valutazioni di taglio economico, sociologico e culturale. Nel 1997 ha vinto il "premio giornalistico Saint-Vincent" e il premio "Giornalista solidarietà". Nel 2008 è stato premiato per la sua attività giornalistica dal "Museo del Gusto" di Frossasco e ha ottenuto il Premio GrinzaneMontagna per il saggio "Lassù i primi". Sempre nel 2008 ha ottenuto l'Anguillarino d'Argento per "Baci e bastonate" ed ha vinto il Premio Acqui Ambiente per il saggio "Lassù i primi". Nel dicembre del 2009, sempre per Daniela Piazza Editore, è uscito "Razz. Politici d'azzardo", un romanzo ambientato nel sottobosco della politica italiana. Nel 2010 gli sono stati assegnati il premio alla carriera "Officina delle idee" della Città di Rivarolo Canavese (Torino) e il premio alla carriera "Polesani nel mondo". Nel 2011, in coppia con Teresa Alquati, ha firmato "Eroi e cialtroni: 150 anni di controstoria", pubblicato da Politeia, nel quale si analizza in chiave critica la storia economica dell'Italia dall'unità a oggi. Nel 2012 ha pubblicato, con Daniele Lazzeri ed Andrea Marcigliano, "Il Grigiocrate, Mario Monti nell'era dei mediocri", per le edizioni Fuori Onda. È membro della giuria del "Premio Acqui Storia" 2011 nella sezione divulgativa. Dal 2011 è senior fellow del Centro studi Nodo di Gordio. Nel 2011 ha partecipato a due volumi collettivi: "Altri Risorgimenti", antologia ucronica curata da Gianfranco de Turris e pubblicata da Bietti Edizioni, una specie di controstoria ipotetica del risorgimento italiano; e "La profondità strategica turca nel pensiero di Ahmet Davutoglu", testo edito dal centro studi Vox Populi, per il quale ha collaborato alla realizzazione del volume collettivo "Oltre Lepanto".