“Io sono un democratico, se i cittadini danno il voto al Movimento Cinque Stelle e loro avranno la maggioranza per governare il Paese auguri, faremo opposizione e loro governeranno. Nessuna tragedia. Io comunque penso sia impossibile una vittoria del Movimento Cinque Stelle a meno che non siano gli altri partiti a suicidarsi”.

Sono queste le parole di Renato Brunetta che è intervenuto stamattina ai microfoni di ECG, con Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

 

Brunetta sul caso Boschi: “Non mi piacciono i teatrini, né della politica, né dei banchieri, né dei giornali. Sono cose serie, di mezzo ci sono gli italiani, i risparmiatori, le banche. E’ bene non scherzare. Abbiamo un problema enorme, che è quello della credibilità del nostro sistema bancario e finanziario. Se dentro la pancia delle banche italiane si colloca la metà del debito pubblico italiano, banche vuol dire anche finanza pubblica, debito e sostenibilità del nostro debito. Per questa ragione serve una commissione parlamentare d’inchiesta e chi ha da dire qualcosa lo deve dire in sede parlamentare”.

 

Sulla telefonata tra Tiziano e Matteo Renzi pubblicata dal Fatto Quotidiano: “Ho orrore per tutte le intercettazioni che non vengano utilizzate con le garanzie di legge all’interno del processo. Ho orrore perché penso che non si accettabile che una conversazione privata venga pubblicata dalla stampa, a prescindere dagli interlocutori. Ho orrore. Una intercettazione viene pubblicata e non si sa perché fatta, in quale contesto, sulla base di quale indizio di reato. Tutto questo vuol dire che non esiste più la nostra vita privata, che non esistono più i nostri rapporti interpersonali, vuol dire che siamo in un regime autoritario inaccettabile in cui poi gli amici degli amici possono avere accesso a queste intercettazioni e usarle per i propri fini”.

 

Su Macron: “Se ci sono delle analogie tra lui e Berlusconi? Macron si è inventato un partito, si è inventato un posizionamento politico, mollando Hollande per tempo evitandone il disastro. E’ la stessa cosa che ha fatto nel 93 e nel 94 Berlusconi”.

 

Su Salvini: “E’ riuscito in pochi anni a moltiplicare per cinque i consensi della Lega. Il patrimonio che Salvini ha messo insieme non va dispero o cancellato e neanche cancellato. Il centrodestra unito vince. E per quanto sarà possibile, cercheremo di intercedere affinché anche la Lega resti unita. Già oggi siamo maggioranza nel Paese”.

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