“Da oggi Mimmo Gianturco, eletto a Lamezia Terme con il sostegno della lista Sovranità, sigla cresciuta all’interno di CasaPound Italia, non è più parte della nostra comunità politica. Continuerà a esercitare le sue funzioni di consigliere comunale, saranno i lametini a esprimere, col voto, un giudizio su di lui, ma gli sarà impedito di farlo sotto il nome di CasaPound”. E’ quanto si legge in una nota di CasaPound Italia.
A malincuore, ma con la coerenza che da sempre ci contraddistingue – spiega Cpi – , preferiamo rinunciare a un eletto, piuttosto che al nostro diritto, conquistato in oltre dieci anni di battaglie a fianco dei cittadini a ogni latitudine, di severissima critica politica rivolta verso chiunque si trovi a rivestire i panni del rappresentante istituzionale, a partire dai nostri militanti. Il sostegno espresso da Gianturco, in occasione dell’aggiudicazione di un bando per la manutenzione del verde, alla cooperativa Malgrado Tutto non può assolutamente essere tollerato. Leggere di una solidarietà espressa nei confronti di chi guadagna sulla gestione di una struttura lager come quella di Pian del Duca impone una scelta radicale come radicale è CasaPound”.
Come dimostrato quando resistemmo alle richieste del boss dell’accoglienza, Salvatore Buzzi, CasaPound Italia è impermeabile, da nord a sud, alle sirene della convenienza personale – prosegue la nota – CasaPound Italia combatte, su tutto il territorio nazionale, pagando peraltro un prezzo altissimo in termini di repressione giudiziaria, chi fa affari con i clandestini, chi favorisce, di fatto, la sostituzione di popolo perpetrata a danno degli italiani, chi lucra sulla nuova tratta degli schiavi. Nessun eletto di CasaPound Italia potrà mai sostenere questi moderni negrieri, foraggiati, con soldi nostri, dall’affamatore di popoli Soros. Nessun cedimento è consentito a chi milita sotto il vessillo della Tartaruga frecciata e Mimmo Gianturco ha dimostrato, con questo atto, di non essere sufficientemente ‘corazzato’ per rappresentare il movimento“.

Commenti

commenti

CONDIVIDI