Secondo segnalazioni ricevute, a Tres (Comune di Predaia) sarebbero in arrivo 9 profughi che verranno ospitati in due appartamenti messi a disposizione da un privato. Pare che il Sindaco Paolo Forno non sia al corrente né delle generalità degli stessi (provenienza, sesso, età) né del periodo in cui ciò avverrà. E ciò risulterebbe alquanto peculiare considerato che il Sindaco, tra le sue competenze, presenta anche quella relativa alla sicurezza pubblica!

La Lega Nord è intervenuta sulla faccenda affermando: “A tal proposito pare verrà organizzato un incontro informativo con la popolazione ma sottolineiamo che questo sarebbe dovuto avvenire ben prima e non a cose fatte, anche per raccogliere il parere dei cittadini che saranno tenuti poi a convivere con queste persone!
Inoltre, considerato che nella frazione di Tres risulterebbero presenti diversi edifici attualmente non abitati, il timore è quello che potrebbero arrivare altri presunti richiedenti asilo aprendo così ad una sorta di “mercato immobiliare” a favore dell’accoglienza di queste persone. Si tenga presente comunque che il privato non metterebbe a disposizione un appartamento per puro spirito di solidarietà e accoglienza visto che percepisce tra i 100 e i 150 Euro per persona ospitata a seconda della situazione del mercato immobiliare della località in cui è sito l’immobile! Un vero e proprio business quindi alle spalle dei cittadini!”

In più, come pare essere già accaduto in diverse altre occasioni, la Lega spera che a Tres non siano inviati profughi espulsi da altri centri presenti in Trentino per comportamenti violenti o altre problematiche similari. “Sarebbe anche opportuno sapere se gli appartamenti messi a disposizione dal privato a Tres siano conformi alle caratteristiche individuate da Cinformi considerato che, dalle segnalazioni ricevute, così non parrebbe essere. E se questo risultasse quindi vero, i profughi non potrebbero essere inviati nella frazione del Comune di Predaia!”, afferma la sezione della Val di Non del Carroccio.

Comunque, indipendentemente dalle caratteristiche dell’immobile, questa decisione che ora non arriva più solo dal Governo romano ma anche dalla Provincia di Trento (viste le dichiarazioni degli scorsi giorni del Presidente Ugo Rossi che avrebbe accusato i Sindaci di raccontare menzogne in merito alla non disponibilità di strutture atte all’accoglienza) non è tollerabile per la Lega. “Non si può obbligare una Comunità ad ospitare e nemmeno invogliare, attraverso un’offerta economica, il privato a mettere a disposizione degli immobili sfitti perché questa non si chiama di certo accoglienza!”.

 

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