Nella foto Riccardo Fraccaro (M5S)

Mentre in Parlamento il PD porta avanti la solita messinscena sui vitalizi, in Alto Adige si è consumata l’ennesima presa in giro a danno dei cittadini: le promesse di riduzione degli stipendi dei politici fatte in campagna elettorale hanno prodotto, per assurdo, dei supplementi di indennità per chi è in maggioranza o occupa cariche come l’assessore o il capogruppo. Una norma inaccettabile, che sulla carta farà risparmiare alle casse pubbliche qualche migliaio di euro, ma di fatto renderà ancora più ricchi assessori e capigruppo SVP. Ad affermarlo e Riccardo Fraccaro (Movimento 5 Stelle), che continua:

“Per tentare di salvarsi la faccia, hanno giocato abilmente con la questione delle indennità e dei rimborsi forfettari: non certo per ridurli drasticamente, come promesso, ma solo per ritoccarli il minimo indispensabile, con un risparmio per le casse pubbliche ridicolo. L’aspetto più scandaloso, tuttavia, è che la maggioranza abbia sfruttato gli spazi di manovra consentiti dalla nostra Autonomia per difendere le proprie indennità e addirittura aumentarsi lo stipendio”.

E ancora: “È dall’ottobre 2012 che il decreto Monti fissa un tetto massimo di 13.800 euro lordi al mese onnicomprensivi per i presidenti regionali e i presidenti dei consigli regionali e di 11.100 euro lordi al mese per i consiglieri regionali”.

“Il presidente Kompatscher fino ad oggi – si legge ancora nella nota – guadagna 19.000 euro lordi, ovvero circa 11.600 euro netti: con questa norma farlocca appena approvata dalla sua maggioranza (che comunque entrerà in vigore dal 2018) ne guadagnerà 15.100, di cui 4.600 esentasse, per cui l’importo che il presidente si vedrà accreditato sul conto in banca sarà pari a circa 10.000 euro netti al mese. Poco più di mille euro di risparmio e così pensano di aver risolto. Altro che riduzione degli stipendi, questa è l’ennesima presa in giro a danno delle persone che lavorano e dei cittadini onesti!”

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