Salviamo la pelle di Paolo Di Canio. Se dovesse passare la proposta di legge del deputato del Partito democratico Emanuele Fiano sul divieto di propagandare le immagini o i contenuti propri del partito fascista si presenterà un problema di non poco conto per tutti coloro che hanno sul corpo ha tatuaggi raffiguranti persone, immagini o simboli legati al ventennio. La proposta di legge Fiano, infatti, prevede una condanna da sei mesi a due anni.

La situazione per l’ex giocatore della Lazio, Paolo Di Canio, è, per esempio, piuttosto critica. II Daily Mail aveva addirittura pubblicato le fotografie di un altro tatuaggio, quello che l’ex attaccante si è fatto fare sulla schiena e che ritrae un’aquila imperiale e il profilo di Benito Mussolini. A questo si aggiunge un’altro sul braccio destro con la scritta DUX.

Per Di Canio è stato certamente un errore come ha affermato al Corriere della Sera: “No. Sarebbe una ipocrisia. Una amica di sinistra mi ha detto che per me sono ormai legati a un’idea romantica e idealista della giovinezza. Forse non è neppure così. Quel che mi porto addosso è il simbolo di ciò che sono stato, di quel che ho fatto. Compresi gli errori”.

Ma ora? Che fine faranno quei suoi tatuaggi se entreranno in vigore le nuove norme richieste dall’onorevole Fiano? Basterà il pentimento di Paolo Di Canio?

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